ad interrogarsi su domande condivise, per esempio.
a fare una specie di operazione culturale orizzontale, in cui le idee si confrontano fra pari.
Lavorare con la Prima; su quest’idea si era pensato di raccogliere un insieme di testimonanianze e farne un libro, un libro snello da leggere, una successione di istantanee rese attraverso le parole.
ecco.
un blog potrebbe servire a raccogliere queste istantanee.
il primo passo potrebbe essere quello di selezionare le domande da fare.
quali sono le idee intorno alla Prima che vogliamo raccogliere?
il progetto sarebbe proprio quello di farne un’opera deduttiva, attraverso le esperienze, ma anche le proposte che si fanno nella Prima (narrazione dunque di passato e futuro) si può dedurre una filosofia aziendale, e capire anche come la Prima abbia potuto, e voluto vivere così a lungo (e si vanti di stare sempre meglio)
come è possibile?
la mia teoria è che con noi si lavora bene, e che se si lavora bene, si è più felici nella vita di tutti i giorni, che poi è la vita lavorativa, ma anche quella più diffusamente relazionale.
che fare bene le cose (produrre bene), essere onesti (vendere bene), e gentili (seguire bene clienti e fornitori) e attenti alle scadenze (amministrare bene) sia un progetto che a lungo termine paghi.
questa teoria è valida solo se è vera, è una teoria dedotta da la lettura degli appunti di un brainstorming fatto per un articolo, insomma è una teoria tutta da confermare.
il secondo passo sarebbe quello di rispondere ad una o più domande poste (è ovvio che questo progetto una volta approvato, ha bisogno vitale della collaborazione di TUTTI)
per fare il primo e il secondo passo dovremo darci un tempo, e magari eleggere un gestore (una specie di regista).
una volta conclusa la parte interna, si potrebbe far conoscere il blog all’esterno e chiedere ai nostri portatori di interessi di portare una loro istantanea.
una volta che hanno collaborato i nostri clienti e fornitori più importanti, gli agenti, ma anche Stringhetti, il ragionier Ferrario, Nadia…
potremmo fare un’analisi del materiale e verificare una possibile pubblicazione.
Ottenendo così il risultato, a quel punto, di condividere una visione comune, sia internamente che con la parte per noi interessante del mondo esterno.
il libro potrebbe essere poi spedito a chi ha collaborato, ma anche a potenziali clienti, si potrebbe successivamente riflettere su un possibile uso come strumento di vendita, anche se, il suo primo intento è filosofico e culturale.
2 Aprile , 2007 alle 10:08 am
due riflessioni ancora
bisognerebbe incentivare la partecipazione attraverso la premiazione del contributo più significativo, che verrà eletto internamente alla conclusione della prima fase (il premio dovrebbe essere consistente: un weekend a Parigi o il corrispondente in denaro)
esternamente invece si potrebbe più diffusamente dare un premio a partecipazione, oppure anche lì istituire una premiazione a fine lavoro.
27 Marzo , 2008 alle 9:11 am
Beautiful teen girls
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2 Novembre , 2008 alle 8:00 am
Heh. Nice. I want make the best use of my difficult book Oh, good joke) What is the most popular wine at Christmas? “Can’t we open the presents yet?”